|

|
Complimenti vivissimi a Francesco Falanga per aver riportato a nuova vita brani
ed autori che si possono considerare illustri esempi dell’ottocento
flautistico italiano. Un’opera
davvero meritoria in
quanto per questo CD si può affermare che ogni brano, dopo
accurata ricerca musicologica, è stato
oggetto di recupero, di attenta revisione moderna ed è stato infine
interpretato in modo smagliante ed espressivo. All’ascolto si apprezza in particolare la voce
elegante del flauto, la cura del fraseggio, l’agilità tecnica, con un risultato
complessivo davvero godibile. Nella bella interpretazione
emerge tutta la cantabilità di tradizione
belcantistica, l’ispirazione della melodia italiana,
dalle qualità uniche (non a caso presa a modello in tutto il mondo)
sulla quale si innesta costantemente l’esibizione di bravura, che
arricchisce e impreziosisce il discorso musicale, attraverso l’avvicendarsi di variazioni, abbellimenti,
progressioni, modulazioni. Tali passaggi, spesso eseguiti a grande velocità, impegnano duramente la tecnica flautistica, tuttavia Francesco Falanga mantiene sempre una fluida
scorrevolezza, che fa sembrare tutto spontaneo e naturale. Lavori
come questo sono la dimostrazione più
efficace di quanto sia ricco e straordinario il patrimonio di quell’ottocento
strumentale italiano che prosperò in una nicchia costituita dagli
ambienti colti e raffinati dei salotti aristocratici e alto
borghesi del paese, in un’epoca
di dilagante e imperante melodramma, ben più acclamato a livello
popolare. Un patrimonio notevole, come testimoniano i pazienti
lavori di ricerca come quello di Falanga,
e che ha avuto la sorte di essere precocemente e ingiustamente
dimenticato, ma che senza dubbio vale la pena di riscoprire.
Rating: [5 su 5 stele!]
|

|