Genzano di Lucania è un Comune della
Provincia di Potenza(PZ) situato a 588 mt. S.l.m., su un'altura che
domina la valle del Bradano.
Il paese è caratterizzato dal
"paese vecchio", di origine e struttura mediovale, e dal
"paese nuovo". Il centro antico si erge su uno sperone
circondato da tre valloni. Su questa altura si sarebbero trasferiti,
nel IV-VII secolo d.C. gli abitanti dell'insediamento di origini
romane, il"Pagus Gentianum", utilizzando lo sperone come
difesa naturale. Il nome deriva,probabilmente, da un Gentius
che aveva un fundus(latifondo) nella contrada di "Pila
Grande".Roccaforte dei Longobardi, è stato successivamente dominato
dai Normanni e dagli Svevi. Tra la fine del
sec.XIII ei primi decenni del XIV sec., fu signora di
Genzano e di Monte Serico la principessa spagnola
Aquilina Sancia, sorella di Apollonia,seconda moglie di
Roberto d'Angiò, la quale fondò un grandioso Monastero di Clarisse
con l'annessa chiesa dell'Annunziata. Con il "Il
Testamento di Aquilina Sancia", oggi pubblicato, per il suo
valore storico-culturale, è stato rinvenuto dal Signor Gigino
Bovenga nella sua masseria di "Pozzo Baddar" in contrada
"Mattina Grande". La famiglia De Marinis comprò il feudo nel
1616 e vi rimase fino alla fine del feudalesimo, dimorando
nell'omonimo palazzo ora sede municipale.
La grande
emigrazione avutasi all'inizio del secolo verso il Brasile
,l'Argentina e nello Stato di New York e dopo la seconda guerra
mondiale nel Nord Italia e nei vari Paesi Europei ha limitato
l'incremento della popolazione genzanese. Nel 1961 gli abitanti
erano 8002, attualmente ne conta circa 6300.
Attualmente il territorio di Genzano è coltivato
soprattutto a frumento,cereali e viti.Vi sono circa 300 ettari di
bosco con una diga sulla fiumarella che dovrà servire per
l'irrigazione.
Tra le feste religiose, da ricordare, è quella di
"S. Antonio Abate" che si celebra il 17 gennaio.
Mentre la prima o seconda domenica di agosto si celebra "La
Madonna delle Grazie" raffigurata su pietra arenaria
colorata, di autore ignoto, rinvenuta il 25 marzo 1621 in contrada
vallone dei Greci nel luogo denominato
"Capodacqua".
Tra le tante iniziative culturali, date da
oltre quindici associazioni private, è importante segnalare il
complesso Bandistico " Vincenzo Bellini" diretto,con
professionalità, dal M° Fedele Zotta, il quale nel 1994 ha
dedicato un brano, per flauto solo, a Francesco Falanga. Per le foto
si ringrazia: Franco Pedota