Articolo per FALAUT

Il tecnico che sa respirare

Il grande M°Arrigo Tassinari prima di partire per una tourné preferiva recarsi dal suo riparatore di fiducia per effettuare un controllo generale sul flauto.
In quel periodo i tecnici riparatori erano due, forse tre, in tutta Italia. Nel sud Italia vi era una realtà descritta e vissuta da Rocco Scotellaro e Carlo Levi. Prima di loro ci furono i coloni greci, venuti dal mare a portarci la grande civiltà degli dei, i colonnati corinzi, i mercanti e le scienze che noi a distanza di secoli visitiamo con rispettoso ossequio.
Oggi l'Italia, ma soprattutto il sud è altro. Noi rappresentiamo la generazione del boom economico, delle nascite in ospedale, del latte in polvere e dei pic-nic, era la "Bianchina" la station wagon dell'epoca.
La tradizione del tecnico-riparatore "tutto fare" è finita. Esistono liutai specializzati per un solo strumento specifico, formati da una struttura Statale riconosciuta.
Per meglio conoscere e vivere i veri problemi dello strumentista a fiato, il tecnico deve, necessariamente, saper suonare il flauto e l'ottavino o piccolo (termine internazionale al quale gli italiani dovrebbero abituarsi). Il tecnico-flautista deve entrare in simbiosi con lo strumento. E' un tutt'uno con esso suonando tutti i giorni per meglio cogliere i lati positivi e negativi del flauto affidatogli.
Tra i problemi che si evidenziano, dopo pochissimi mesi di studio, è una rumorosità meccanica solitamente data dalle chiavette del si e sib (terza linea) pollice sinistro, dal fa diesis (quinta linea o primo spazio) anulare della mano destra e dal re diesis, do centrale, do diesis e si natural e(mignolo destro).
a) Il problema della doppia chiavetta del si nat. e il sib (pollice sinistro) è causato dal perno di attraversamento delle due stesse. Il perno andrebbe lubrificato con del grasso specifico resistente all'umidità, all'acqua di condensa che fuoriesce dal foro e nonché dallo sporco esterno. A causa del posizionamento, poco felice, delle due chiavette è consigliabile lubrificare, periodicamente, con olio specifico;
b) Il problema del fa diesis, quinta linea o primo spazio da risolvere, è molto più complesso. E' sufficiente estrarre i piccoli aghi, o spine, posti al disopra del ponte di congiunzione, delle chiavette stesse. Dopo si effettua una pulitura accurata del perno, nonché lubrificare con del grasso citato in precedenza;
c) Per tutte le note del registro basso l'operazione è la stessa. Dopo aver pulito e lubbrificato il perno con del grasso idrorepellente. L'obbiettivo è quello di aver creato una piccolissima pellicola tra i metalli, avente una funzione ammortizzante;
d) altro intervento, per rendere la meccanica più silenziosa, è l'avvicinamento delle colonnine, le quali sorreggono le chiavi. E' un'operazione molto delicata e rischiosa se non effettuata da mani esperte.
Altro fattore per possedere una meccanica silenziosa,non meno importante del precedente, sono i cuscinetti o tamponi. Ve ne sono di due tipi: in vescica (semplice e/o doppia) ed in pelle. Per pura curiosità cito altri materiali per costruire i cuscinetti: sughero, silicone e in goretex. Cuscinetti in vescica animale o umana? Scherzi a parte nessuno lo sa. I cuscinetti in vescica posseggono tre colorazioni diverse: bianco, giallo scuro e giallo paglierino. La colorazione poco usata è il bianco. Il giallo scuro viene impiegato per flauti da studio. Il cuscinetto di colore giallo chiaro è impiegato su flauti più pregiati. I tamponi in pelle chiara o avana vengono montati su richiesta del flautista. Questi posseggono tre principali caratteristiche: un suono più potente, ma scuro e pastoso; durano in eterno condizionando la qualità del suono. Attraverso una fase di "stagionatura" della pelle stessa, nel tempo i c. diventano duri e di colore grigio. Non spaventatevi, vi sono in commercio prodotti naturali o chimici per renderli morbidi e duraturi. Il flautista ha un ruolo importante per meglio tollerare i pro e i contro di tutto cio. E' sempre determinante la messa a punto del riparatore visto il tempo ,nettamente, maggiore per la messa a punto dei cuscinetti in pelle. Occorre suonare per diverse ore al giorno il flauto, per dare loro il tempo di assestarsi con successivi controlli, ma questo fa parte di controlli periodici da effettuare ogni anno. I cuscinetti in vescica danno origine ad un suono più dolce, ma meno potente. La leggera pellicola avvolge un feltro, il quale può essere morbido o pressato. L'ultimo strato del cuscinetto è un piattello, il quale contribuisce nel tenere unito il tutto e può essere di cartoncino o di metallo. La qualità del suono viene determinata, anche quando si crea un'eccessiva condensa, la quale umidificando la vescica rende un suono più scorrevole e dolce. Se si dovesse seccare la pellicola, per un uso eccessivo di benzina pura o per una pressione maggiore delle dita sui tasti, la durata è limitata a pochissimi anni. Molti decenni fa i cuscinetti erano continuamente unti di olio. La chiusura dei c. era perfetta, ma certatamente la pratica d'uso creava qualche disagio. Fatto curioso,ma è bene tenerlo a mente di alcune marche di flauti non rendono al meglio con tamponi in pelle. E' il piccolo o ottavino ad essere ben disposto ad accettare vari tipi di cuscinetti, i quali contribuiscono nel rendere il suono meno aspro ed inespressivo. La qualità del suono, sicuramente è caratterizzata dai vari tipi di tamponi,ma adesso parliamo dell'intonazione. E' un aspetto "pericoloso" del flauto, perché tutti hanno timore di manomettere la scala dei suoni imposta dal costruttore. Nella maggior parte di flauti il do diesis (terzo spazio) è nettamente molto crescente, il re acuto(due tagli in gola) risulta calante,il sol diesis(terza ottava) è crescente, il la acuto(quattro tagli in gola) è crescente ed in fine il si basso(un taglio in gola) è anch'esso crescente. Cosa si può fare? Come primo passo è importante acquistare un'accordatore elettronico, oggi ve ne sono di svariati modelli e prezzi. C'è l'imbarazzo della scelta. Successivamente,attraverso uno studio quotidiano del flauto,si possono modificare l'altezza delle chiavi e perché no,anche il diametro dei fori.
Quando si sostituiscono i cuscinetti, e non solo, c'è un aspetto molto importante dello strumentista ed è quello Psicologico.
Visto che il flauto è uno strumento a fiato non si può non parlare dell'influenza della respirazione sulla mente. Il respiro in ogni momento della nostra vita, terrena, condiziona la salute fisica e mentale.
L'Oriente è maestro nel suggerirci discipline atte a migliorare il controllo psico-fisico. Attraverso il controllo respiratorio ascoltiamo noi stessi in qualsiasi momento della nostra vita. Soltanto pochi yogi riescono a regolare le funzioni fisiologiche, comunemente ritenute incoscie, quali la frequenza cardiaca e la digestione. Il ch'i (cinese) e/o il ki (giapponese) rappresentano un'energia ancestrale che condizionano questo equilibrio con lo spirito e la natura, ma tutto ciò fa parte di un altro capitolo o un'altra storia.

 

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